Pirelli & C.

Audit di parte terza sula sostenibilità dei fornitori

Con riferimento alla verifica del rispetto delle clausole di sostenibilità da parte dei fornitori, e nel rispetto degli obiettivi posti a bilancio 2008 per l’anno 2009, nel periodo compreso tra novembre 2009 e gennaio 2010 sono stati effettuati audit di terza parte su 72 fornitori di Pirelli Tyre, operanti nei cosiddetti Countries of Concern (in base alla classificazione EIRIS).

I 72 fornitori, operanti in 10 nazioni in cui il Gruppo ha sede (Argentina, Brasile, Egitto, Cina, Romania, Turchia, Venezuela) o acquista gomma naturale (Brasile, Indonesia, Malesia, Thailandia) significano per Pirelli:

  • 50% dei volumi di gomma naturale acquistata (valori 2009)
  • 50% del fatturato relativo ai servizi acquistati (valori 2009

Gli audit si sono svolti sia presso i siti Pirelli, ove i fornitori prestano servizio con personale proprio, sia presso le sedi amministrateive degli stessi.

Le interviste per la verifica degli argomenti oggetto di audit, sono state indirizzate sia ai lavoratori che ai dirigenti responsabili.

È stato creato a tale scopo un team di progetto composto dai Responsabili della Sostenibilità e degli Acquisti a livello centrale e locale, che si è occupato della selezione dei fornitori e dell’agevolazione delle operazioni di audit.

Gli audits sono stati effettuati da una Società leader internazionale in materia di Servizi di Auditing di conformità in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale (QHSE), in base ad una checklist di parametri di sostenibilità fondata sullo standard SA8000®, sulla Politica “Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente” e sul “Codice Etico” di Pirelli, nel rispetto quindi di quanto previsto dalle clausole di sostenibilità di Gruppo sottoscritte dai fornitori medesimi.

I risultati degli audits, che saranno resi disponibili all'Azienda a inizio 2010, verranno immediatamente analizzati al fine di individuare aree di criticità e/o miglioramento e di predisporre azioni correttive da condividere e sviluppare con i fornitori stessi, secondo un piano di priorità legato alla criticità delle eventuali non conformità rilevate.

Attraverso il sito web, sezione sostenibilità, e/o comunque al più tardi nella prossima rendicontazione di bilancio (al 31/12/2010) verranno fornite informazioni relative alle azioni intraprese in virtù dei risultati riscontrati.