Pirelli & C.

Gli pneumatici

Già nel 2001 lo studio Life Cycle Assessment of an average European car tyre (Prè Consultants B.V. on behalf of BLIC, 2001) sottolineava il sostanziale impatto ambientale di un comune pneumatico durante la fase di utilizzo, di gran lunga superiore a quello prodotto dallo stesso nelle altre due fasi, la produzione e il fine vita. Secondo la pubblicazione, il 90% circa del fenomeno è da imputarsi al consumo di carburante a seguito dell’attrito fra pneumatico e manto stradale, mentre la restante parte consiste nell’impatto di tale attrito (cioè il cosiddetto tyre debris). È stato stimato che durante il ciclo di vita un pneumatico produca una quantità di tyre debris compresa tra il 10 e il 14% del proprio peso.
A livello internazionale, l’impatto di queste particelle sull’ambiente è tuttora in fase di studio.

Il Gruppo , che partecipa allo specifico gruppo di lavoro costituito sotto l’egida del World Business Council for Sustainable Development, presidia questa tematica grazie a un continuo scambio di informazioni ed esperienze con altri produttori di pneumatici.

Per minimizzare l’impatto ambientale associato all’utilizzo del pneumatico, Pirelli è costantemente impegnata nella progettazione e nello sviluppo di mescole e linee di prodotto che, in virtù di nuovi materiali, innovative strutture interne e diversi disegni del battistrada, riducano la resistenza al rotolamento, pur assicurando la medesima durata e performance. Con specifico riferimento alle mescole, l’Azienda è impegnata nello sviluppo e nell’impiego di una serie di nuovi materiali sempre più ecologici.
In particolare, per quel che riguarda le materie prime da fonti rinnovabili, Pirelli ha sviluppato nel 2009 attività di ricerca che la porteranno entro il 2010 alla produzione di silice ecologiche derivate da scarti della lavorazione alimentare (lolla di riso).

In parallelo a queste attività, a proposito della selezione delle materie prime, al fine di ridurre quanto più possibile l’impiego di sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente, Pirelli procede a una valutazione sistematica delle caratteristiche eco-tossicologiche di ogni nuovo prodotto chimico prima dell’introduzione dello stesso nei cicli produttivi.

In particolare l’Azienda ha aggiornato la lista delle sostanze che non possono essere utilizzate nei processi produttivi, o per le quali sono stati avviati programmi di sostituzione, anche alla luce delle recenti normative europee relative a classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e dei preparati pericolosi.

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Il Cinturato Pirelli: innovazione e performance nel rispetto dell’ambiente

Rispetto dell’ambiente, sicurezza e prestazioni sono le caratteristiche fondamentali del nuovo Cinturato Pirelli. Grazie a mescole, struttura e disegni battistrada innovativi, assicura minori consumi ed emissioni di anidride carbonica, maggiore durata chilometrica e accresciute caratteristiche di sicurezza sia su asciutto che su bagnato.
Proposto nei battistrada di tipo P4, P6 e P7 (dedicato al settore premium car) e contraddistinto dalla marcatura ECOIMPACT sul fianco, il nuovo Cinturato consente di ridurre del 20% la resistenza al rotolamento, del 4% il consumo di energia e di allungare il chilometraggio complessivo fino al 30% nel caso della linea Cinturato P4.

Le mescole di nuova generazione impiegate per la costruzione dello pneumatico, non solo per la fascia di usura o fascia battistrada ma anche all’interno, sin dal 2008 prevedono un utilizzo estremamente limitato di olii altamente aromatici in totale ottemperanza coi nuovi regolamenti in vigore dal 1 gennaio 2010. Importante anche il contributo al comfort acustico, grazie a disegni battistrada che consentono un abbassamento della rumorosità sia all’interno che all’esterno del veicolo.

Nel corso del 2009, nuovi prodotti green performance quali “Snowcontrol serie II”, “Ceat Formula Winter” e “Pirelli Scorpion Verde All Season” si sono aggiunti alla famiglia Cinturato. Tutti questi nuovi modelli, come quelli attualmente in fase di progettazione, nascono con caratteristiche comuni in termini di eco-sostenibilità: migliore efficienza energetica (quindi ridotte emissioni di anidride carbonica), ridotta emissione acustica verso l’ambiente esterno in modo da superare sin da ora i limiti stringenti di rumorosità che la Comunità Europea ha definito e che entreranno in vigore dal novembre del 2012. A ciò si aggiunge un incremento del livello di aderenza su superfici bagnate, che consente di salvaguardare la sicurezza anche nelle condizioni più estreme.

Non solo. I nuovi pneumatici beneficiano di strutture più leggere, con relativo impatto positivo anche in termini di smaltimento degli stessi a fine vita.

Segue un focus dedicato alla green performance del Nuovo Cinturato Pirelli.

Meno consumi ed emissioni di CO2

Il nuovo Cinturato abbassa la resistenza al rotolamento del 20%: in termini di consumi ed emissioni nocive significa un risparmio fino al 4%. Tale forma di resistenza al rotolamento è la forza che il pneumatico oppone al movimento del veicolo, ovvero l’energia da esso dissipata durante la marcia.

Insieme con la resistenza meccanica e quella all’aria, ha un impatto sul consumo di carburante e sulle emissioni di anidride carbonica. La resistenza al rotolamento dipende da fattori sia esterni alla gomma (velocità e peso del veicolo, caratteristiche dell’asfalto, temperatura atmosferica e pressione dello pneumatico) che interni quali la struttura, le mescole e il disegno del battistrada. Nella progettazione del nuovo Cinturato, Pirelli è intervenuta su tutti questi ultimi fattori introducendo soluzioni innovative coperte da brevetto.

Maggiore chilometraggio: migliaia di chilometri in più

La mescola battistrada è stata rinforzata con specifici ingredienti che hanno consentito di aumentare la resa chilometrica del pneumatico senza sacrificare le caratteristiche di tenuta. Inoltre ne è stata riprogettata l’intera geometria, dai fianchi al battistrada, in modo da bilanciare la resistenza al rotolamento, la resa chilometrica e la sicurezza. Per la linea Cinturato P4 la percorrenza media è aumentata così del 30%; ciò significa in media un cambio di gomme ogni 4 anni anziché ogni 3 per un “normale”automobilista.

Abbattimento delle sostanze nocive

Pirelli ha eliminato gli olii altamente aromatici dalle mescole battistrada sin dal 2008, così anticipando la specifica normativa europea in materia. Le impurità presenti in questi tipi di olii sono costituite dai cosiddetti idrocarburi policiclici aromatici, potenzialmente pericolosi per la salute umana. Tali olii possono rappresentare un rischio per gli operatori che, durante la fase di preparazione delle mescole - perlopiù nelle fasi di dosaggio degli ingredienti e di alimentazione dei mescolatori - venissero in contatto con gli stessi.
A questo proposito, è da sottolineare come il Gruppo stia attivamente lavorando per la sostituzione di queste sostanze anche nei Paesi extra europei, nei quali non sono in vigore le restrizioni di cui sopra. Ciononostante in tali Paesi è proseguita l’attività di progressiva sostituzione degli olii altamente aromatici utilizzati come plastificanti, per i quali si prevede nel 2010 un decremento degli acquisti rispetto al consuntivo 2009, correlato a un aumento degli acquisti di olii minerali rispondenti ai requisiti previsti dall’All. XVII del Regolamento EU n. 1907/2006, così come modificato dal Regolamento EU n. 552/2009.

Bassa Rumorosità

Una delle caratteristiche distintive dei nuovi pmeumatici vettura è il livello di emissione acustica sensibilmente attenuata. Ciò soddisfa contemporanemente sia le normative europee che entreranno in vigore nel 2012, sia le attese delle case automobilistiche.

Più precisamente, finalità della normativa EU 2012 è la riduzione dell’inquinamento acustico, causa di disagio specie nei grandi centri urbani. Le case automobilistiche sono a loro volta interessate a garantire ai loro clienti il massimo livello possibile di comfort all’interno dell’abitacolo sin da ora. Ciò collima con l’interesse perseguito da Pirelli in termini di soddisfazione del cliente finale. Sin dal 2005 infatti l’abbassamento della rumorosità sia interna che esterna all’abitacolo costituisce obiettivo comune a tutte le nuove linee di prodotto. I prodotti immessi sul mercato recentemente sono quindi già in grado di rispettare i limiti più stringenti che la EU porrà in essere dal novembre del 2012 ed hanno al contempo ottenuto riscontri positivi dalle case automobilistiche. Mediamente, la riduzione di rumorosità è del 27% in termini di pressione sonora, sia per quanto riguarda l’emissione acustica esterna che per la rumorosità interna.

Maggiori sicurezza e performance

Tali obiettivi vengono raggiunti grazie a una migliore frenata su asciutto e bagnato. La sicurezza, che insieme alle alte prestazioni è da sempre il punto di riferimento della ricerca Pirelli e che già fu esaltata dal Cinturato degli Anni Cinquanta, è l’altro cardine intorno a cui i nuovi modelli sono stati progettati.

In particolare, crescono la tenuta in curva sul bagnato e soprattutto si accorcia lo spazio di frenata. Sul bagnato, lo spazio di arresto dell’auto si riduce dell’11% e anche sull’asciutto diminuisce significativamente rispetto ai pneumatici di riferimento.

Il Cinturato P7 significa di fatto ecologia applicata a tutta la catena, dalla ricerca al prodotto finale e oltre ancora. Ne è prova la campagna di "rottamazione" dei pneumatici, iniziativa del tutto autofinanziata da Pirelli, che prevede un contributo all’acquisto di carburante a chi deciderà di sostituire i propri pneumatici con prodotti ecocompatibili.
Anche il lancio internazionale del prodotto è stato fatto a “Impatto Zero®”. L’evento, tenutosi dal 3 all’8 aprile sulla Pista internazionale prove di Nardò, in provincia di Lecce, ha impegnato in una maratona di test dinamici oltre 500 ospiti fra giornalisti, tester e dealer provenienti da tutta Europa. Tutte le emissioni di anidride carbonica generate dalle attività di presentazione statica e dinamica di Cinturato P7 saranno compensate dalla creazione e la tutela di una nuova foresta di 56.800 metri quadrati nella riserva di Amistad Caribe, in Costa Rica (il Paese con il più alto tasso di biodiversità al mondo), che ha già adottato coraggiose politiche ambientali per arginare la deforestazione.

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Innovazione verde “Truck”

L’obiettivo fondamentale di Ricerca & Sviluppo per la Business Unit Truck consiste nel bilanciare tutte le caratteristiche che uno pneumatico deve avere in termini di performance, sicurezza totale e rispetto per l’ambiente.
Ciò significa sviluppare una copertura che non si limiti a rispettare le norme di legge in materia di integrità, eco-compatibilità, etc., ma che compendi tutti quegli elementi/fattori che uno pneumatico deve avere per offrire sicurezza a 360° sia per l’utente che per il mondo che lo circonda.
In uno pneumatico Truck, eco-compatibilità significa anche riduzione di peso, in quanto ciò comporta a sua volta una riduzione sia dell’energia che della quantità di materie prime utilizzate per la fabbricazione.
Quanto alle materie prime, l’utilizzo di materiali rigenerabili riveste un ruolo fondamentale nella progettazione. Anche la durabilità del pneumatico è un elemento fondamentale: non solo la prima vita, ma anche il numero delle ricostruzioni realizzabili sulla medesima carcassa si traducono in un risparmio non solo energetico ma anche di materie prime.
Si tratta, quindi, di ridurre il carico ambientale a 360° rimanendo sempre focalizzati sul miglioramento prestazionale del prodotto.

Il 2009 è stato un anno di grandi soddisfazioni. Il lancio dei nuovi FR01 e TR01, in particolare, ha fatto da apripista. L’innovazione tecnologica apportata al nuovo Regional è stata infatti adottata da altri pneumatici della gamma Pirelli - per esempio il nuovo semtrailer ST01, e le nuove serie 88 on-off ed autostradali (FH88 e TH88 Amaranto Energy). In quest’ultimo segmento di impiego, la misura 385/65 R 22.5 FH88 destinata al trasporto di carichi molto elevati sull’asse anteriore, rappresenta un ottimo bilanciamento tra sicurezza e green performance.

Impatto di Ambiente / Legislazione sulla progettazione

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Impatto di Ambiente / Legislazione sulla progettazione Impatto di Ambiente / Legislazione sulla progettazione

Economicità di gestione e ricostruibilità.

La serie R:01 permette un’alta resa chilometrica, fino a un valore medio del 30% superiore rispetto al prodotto precedente. Inoltre la nuova struttura di cintura, unita alla tecnologia 0° metallica spiralata SATT, migliora le prestazioni in termini di chilometraggio nella prima vita del pneumatico e ne incrementa ulteriormente la vita totale attraverso la riscolpitura e più ricostruzioni. A ciò si aggiunge il contenimento dei consumi di carburante grazie alla bassa resistenza al rotolamento, per un risparmio annuo stimato pari al 3%.
Pirelli Retreading System valorizza la qualità della carcassa e dell’investimento nel pneumatico nuovo, in modo da ridurre i costi per chilometro, abbassare il costo complessivo d’esercizio e ridurre l’impatto ambientale.
Qualità Pirelli identica per tutte le “vite” del pneumatico: è questo l’obiettivo del sistema di ricostruzione Pirelli già disponibile per tutti i nuovi prodotti delle serie R:01, H88, G88 e ST:01. È stato concepito per valorizzare l’alta qualità della carcassa ed è caratterizzato da tre elementi fondamentali: la qualità progettuale e produttiva, la rinnovata gamma di fasce Novateck e il network di ricostruttori selezionati.
Pirelli massimizza la ricostruibilità della carcassa partendo dalla qualità del progetto e dei materiali del pneumatico nuovo. La progettazione diventa un momento fondamentale. Già nella fase di sviluppo della copertura, infatti, si tiene conto delle variabili che interverranno in tutto il ciclo di vita dello pneumatico e che avranno un peso fondamentale nella fase di ricostruzione.
Il sistema del ricostruito Pirelli prevede l’utilizzo delle rinnovate fasce Novateck, che coprono l’intera gamma dei nuovi prodotti Pirelli e riproducono i disegni originali in modo da mantenere inalterata anche dopo la ricostruzione l’interazione tra disegno e carcassa. Ciò permette al prodotto ricostruito di mantenere un livello prestazionale e qualitativo assolutamente paragonabile al pneumatico nuovo.
Pirelli, attraverso un audit qualitativo, seleziona e certifica un network di ricostruttori ai quali affida il compito di garantire che la qualità del pneumatico nuovo venga mantenuta inalterata nelle successive ricostruzioni. Il monitoraggio qualitativo interviene sia nella procedura di selezione delle carcasse ricostruibili che nei processi di controllo della fase di ricostruzione, consentendo garanzie addizionali sul prodotto finito. Pirelli ha già selezionato circa 10 ricostruttori in Italia e 8 in Turchia, mentre è in atto la selezione nei mercati spagnolo e tedesco.

Riduzione dell’impatto ambientale.

Numerose le caratteristiche ecologiche della Serie R:01. Considerando l’intero ciclo di vita del pneumatico, oltre alla riduzione dei consumi e quindi di emissioni nocive, l’elevata ricostruibilità e durabilità rispetto al vecchio modello si traducono in una riduzione del 20% di materie prime impiegate e del 22% di energia richiesta in fase di processo produttivo.

Pirelli lifecycle management

Pirelli lifecycle management

Inoltre, la Serie R:01 anticipa le normative europee in materia rumorosità. Il nuovo pneumatico abbassa infatti il rumore da 76 a 73 decibel (in anticipo sulla normativa Ue in vigore dal 2012). Tale riduzione equivale a un abbattimento del 50% del rumore percepito, come se su un’autostrada a quattro corsie due fossero totalmente silenziose.

Durata del pneumatico: impatto sull’ambiente

Durata del pneumatico: impatto sull’ambiente

Risparmio energetico della Serie01 rispetto a prodotti esistenti

Risparmio energetico della Serie01 rispetto a prodotti esistenti

Sicurezza e comfort.

Economicità e rispetto dell’ambiente si accompagnano a elevati standard di sicurezza. La Serie R:01 assicura un migliorato handling rispetto ai prodotti esistenti su ogni tipo di percorso, anche i più impegnativi, sia su asciutto che su bagnato, migliorando la trattività e confermando le già ottime prestazioni di frenata dei prodotti Pirelli. Inoltre, grazie alla nuova struttura di cintura SATT di seconda generazione, la nuova linea Regional consente un ulteriore incremento delle prestazioni di progressività, precisione di guida e capacità di assorbimento delle asperità del fondo stradale, aumentando complessivamente il livello di comfort. La progettazione integrata Pirelli ha puntato sull’interazione tra progettazione, materiali e struttura.

Nuova Linea Regional: Prodotti e Prestazioni

Nuova Linea Regional: Prodotti e Prestazioni

Progettazione innovativa.

Costituisce uno dei punti di forza della nuova Serie R:01, disegnata e costruita ottimizzando l’interazione tra tutti gli elementi costitutivi del pneumatico, dalle mescole al disegno battistrada. Tale approccio è sintetizzabile in 4 sigle:
  • 3SB, ovvero Three Sandwich Belts, cioè tre cinture sovrapposte che hanno per effetto l’allungamento della vita del pneumatico, la costanza delle prestazioni, la ricostruibilità e il miglioramento dell’handling.
  • DLTC, ovvero dual layer tread compound, sistema cioè a doppia mescola: una esterna, ottimizzata per aumentare il chilometraggio, accrescere l’aderenza e accorciare gli spazi di frenata; una interna per ridurre la resistenza al rotolamento e assicurare maggiore integrità alla struttura.
  • HBW, ovvero HEXABead Wire, un anello che consente la massima flessibilità nel montaggio, favorisce la ricostruibilità e assicura stabilità e durata.
  • FRC, ovvero Fully Rubberized Cord for belt, cioè una cordicella interamente ricoperta di gomma che rafforza la resistenza dello pneumatico.

Materiali innovativi.

I materiali utilizzati per la Serie R:01 sono coperti da tre brevetti Pirelli e hanno, innanzitutto, elevate caratteristiche di eco-compatibilità dovuta soprattutto all’assenza di olii altamente aromatici e alla riduzione di ossido di zinco. Non solo: sono finalizzati ad assicurare il massimo in termini di economicità e riduzione delle emissioni, oltre che a facilitare la ricostruibilità del pneumatico.

Innovazione di Prodotto: progettazione innovativa

Struttura innovativa.

La struttura portante sia di cintura che di tallone riveste un ruolo fondamentale per uno pneumatico truck. Nella Serie R:01 si concentra la quarantennale esperienza Pirelli che già nel 1970 brevettò l’utilizzo della tecnologia della cintura a zero gradi metallica per pneumatici per veicoli industriali.
La continua evoluzione tecnologica fa nascere nuovi schemi di cintura, quali:

  • le bandine a zero gradi,
  • la tecnologia di spiralatura SATT utilizzata nelle linee di Prodotto Amaranto, sino ad arrivare, alla struttura SATT NEXT utilizzata nella nuova linea FR e TR:01.

Innovazione di prodotto: portafoglio materiali

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Tecnologia verde: Cyber™ Tyre "Lean"

Il normale utilizzo di una vettura con pneumatici la cui pressione sia del 20% inferiore rispetto alla pressione nominale, può portare a un aumento del consumo di carburante sino al 3% (e a un conseguente aumento dell’inquinamento ambientale). Studi effettuati dall’Ente Nazionale Americano per la sicurezza e il Traffico autostradale hanno mostrato come per ogni 0,2 bar di sottogonfiaggio si abbia un aumento medio del consumo di carburante pari all’1%. Inoltre la minore pressione del 20% produce un consumo irregolare del battistrada e, di conseguenza, un aumento dell’usura del 25%, che si traduce in una riduzione della vita del pneumatico del 30%.

Da questi presupposti nasce l’esigenza di installare sulla vettura un sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici. Il modo più semplice, sicuro ed economico per aumentarne la “durata”, ridurre i consumi di benzina, gasolio o gas favorendo la riduzione dell’inquinamento derivante dalle polveri sottili immesse nell’ambiente, consiste nel gonfiaggio dei pneumatici della propria vettura alla pressione corretta (quella cioè stabilita dal costruttore del veicolo, in genere riportata nell’apposita sezione del libretto di uso e manutenzione del veicolo stesso) e in un costante controllo periodico.
Pirelli è oggi in grado di fornire al primo equipaggiamento il sistema più evoluto per il rilevamento della pressione e della temperatura degli pneumatici: il Cyber™ Tyre “Lean”.

Costituito da un sensore poco più grande di una moneta da due euro montato sul pneumatico, all’interno del cerchio è il primo passo verso una profonda trasformazione del pneumatico in un sistema attivo, in grado di comunicare dati e informazioni che consentono di ottimizzare la pressione di gonfiaggio in tutte le condizioni di carico del mezzo, con beneficio sia in termini di consumo carburante che per la sicurezza degli automobilisti.

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La gestione degli pneumatici a fine vita (PFU)

Come già specificato, lo scenario di “fine vita” contribuisce in modo modesto all’impatto complessivo dell’intero ciclo di vita del pneumatico e pesa assai meno, nell’ordine, di quelli derivanti dalle fasi di utilizzo e di produzione. In termini di smaltimento finale va in ogni caso sottolineato che la discarica risulta la modalità meno compatibile dal punto di vista ambientale. Dal punto di vista normativo, la Direttiva 1999/31/CE sin dal 2003 proibisce lo smaltimento in discarica dei pneumatici a fine vita (PFU) interi e dal luglio 2006 anche di quelli frantumati.
In Europa, nel 2008, sono stati prodotti circa 3,3 milioni di tonnellate di pneumatici a fine vita; di questi il 95% è stato avviato a recupero o è stato riciclato.

Andamento della gestione dei pneumatici a fine vita all’interno dell’Unione Europea

Andamento della gestione dei pneumatici a fine vita all’interno dell’Unione Europea

Fonte: ETRMA (European Tyre and Rubber Manufacturers' Association)

Il Gruppo Pirelli è impegnato da anni in attività di ricerca finalizzate alla gestione dei pneumatici a fine vita, in quanto notevoli sono i benefici ambientali derivanti dal recupero e riciclo degli stessi. Grazie alla collaborazione con i Pirelli Labs sono state individuate diverse opportunità di riciclo del pneumatico a fine vita, sia in termini di recupero delle materie prime che lo compongono (“recupero di materia”), sia in termini di riutilizzo dello stesso sotto forma di combustibile a elevato potere calorico (“recupero di energia”), come valida alternativa all’uso dei combustibili fossili.

In particolare si segnalano:

  • l’impiego del granulato dei PFU nella produzione di prodotti per l’isolamento acustico;
  • la produzione di polverino da utlizzare nel ciclo produttivo degli pneumatici;
  • l’utilizzo dei PFU per la produzione del CDR-Q Pirelli, combustibile derivato da rifiuti ad alta qualità.

Schema di riciclaggio di uno pneumatico