Pirelli & C.

Green factory

Nell’ambito di un processo che garantisce i maggiori standard di efficienza e produttività, nel contesto di un accordo quadro fra Pirelli Tyre e Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Settimo Torinese, anche nel 2009 sono proseguite le attività per la realizzazione del Polo tecnologico e produttivo di Settimo Torinese, per la produzione di pneumatici "green performance".
Si tratterà di un sito industriale di assoluta avanguardia mondiale, il più avanzato del Gruppo a livello tecnologico e di efficienza.
Verranno impiegate le più recenti tecnologie produttive frutto della ricerca Pirelli e, in assoluta coerenza con la strategia di sviluppo sostenibile, saranno adottate misure idonee a limitare al massimo gli impatti ambientali e i consumi. Il tutto in un ambito di eco-compatibilità architettonica e progettuale.

Iniziative di risparmio energetico e di sfruttamento delle energie rinnovabili

Al fine di contenere il più possibile l’impatto ambientale dello stabilimento di Settimo Torinese, ogni suo sottosistema è stato studiato e progettato per sfruttare nel modo più razionale l’energia derivante dai combustibili fossili e favorire al massimo l’impiego della fonte solare attraverso lo studio di sistemi altamente innovativi ed efficienti.
Tra essi sono da menzionare le seguenti tecnologie:

  • unità di trattamento d’aria a doppio flusso di ripresa, in grado di ottimizzare il recupero di calore dagli ambienti serviti;
  • unità di raffrescamento adiabatico, in grado di contenere a valori accettabili la temperatura ambiente dei luoghi più caldi dello stabilimento (quali quelli in prossimità dei vulcanizzatori) anche nei periodi estivi, unicamente attraverso l’utilizzo di modeste quantità di acqua corrente;
  • recuperatori di calore ad alta efficienza installati in ogni reparto;
  • impiego di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria dotati di speciali valvole termostatiche in grado di evitare i fenomeni di sovratemperatura e i conseguenti sprechi di acqua necessaria al raffreddamento;
  • studio di fattibilità di un campo fotovoltaico da circa 1 MWp;
  • studio di fattibilità relativo all’impiego di pannelli solari termici per il raffreddamento estivo degli uffici attraverso un’innovativa tecnologia detta "Solar cooling".

Studio dell’installazione di un campo solare fotovoltaico

La realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 1 MWp consentirebbe un significativo risparmio energetico per la struttura servita. Il ricorso a tale tecnologia nasce dall’esigenza di coniugare:

  • la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela ambientale;
  • l’assenza di inquinamento acustico;
  • un risparmio di combustibile fossile;
  • una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti.

Il sistema, attualmente in fase di studio, consentirebbe una produzione di energia elettrica di circa 1.000.000 kWh/anno ed un risparmio di circa 194 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio) Infine, la stima delle emissioni di sostanze inquinanti potenzialmente evitabili può riassumersi come segue:

Stima delle emissioni in atmosfera potenzialmente evitabili CO2 SO2 NOX POLVERI
Emissioni specifiche in atmosfera [g/kWh] 496.0 0.670 0.523 0.024
Emissioni evitate in un anno [kg] ≈ 516,000 ≈ 700 ≈ 550 ≈ 25
Emissioni evitate in 20 anni [kg] ≈ 9,500,000 ≈ 13,000 ≈ 10,000 ≈ 460
Fonte dati: Rapporto ambientale ENEL 2007

Produzione di acqua calda sanitaria

Per ottemperare a quanto previsto dalle più recenti normative in tema di risparmio energetico, è prevista l’installazione di un sistema di collettori solari in grado di produrre il 60% dell’intero fabbisogno di acqua calda per scopi igienico sanitari dello stabilimento.
Essendo prevedibile un consumo annuo di circa 6.750.000 litri di acqua calda, è stimabile un risparmio di circa 25.000 Nm3 di gas metano ovvero 52.800 kg di CO2 ogni anno.
L’impiego di una particolare e innovativa tecnologia denominata “Heat Pipe” consente di evitare il surriscaldamento dell’acqua immagazzinata negli accumuli anche nel caso di inutilizzo dell’impianto (magari durante i periodi di chiusura estiva dello stabilimento). A differenza di quanto accade nei sistemi tradizionali, infatti, il fluido termovettore contenuto nei pannelli solari viene arrestato da una speciale valvola, in grado di evitare che il calore si trasmetta all’acqua presente nel collettore. Questo accorgimento evita la necessità (assai ricorrente negli impianti di questo tipo) di scaricare gli accumuli dall’acqua troppo calda per poi reintegrarli con liquido fresco proveniente dall’acquedotto.

Sistema “solar-cooling”

Attualmente è allo studio un progetto assolutamente all’avanguardia, in grado di generare un fluido freddo (alla temperatura di 7-10 °C , impiegabile quindi per il condizionamento estivo degli ambienti) attraverso l’impiego di collettori solari termici e gruppi frigo ad assorbimento. Tale sistema è denominato “solar-cooling”.
Come risulta evidente, disporre di macchine che consentono di tramutare in freddo il calore che deriva dal sole, oltre a rappresentare un metodo di sfruttamento delle energie rinnovabili efficace (il massimo bisogno di freddo coincide, praticamente, con la massima insolazione e quindi al punto di massimo rendimento del sistema), consente un risparmio davvero notevole in termini energetici e, di conseguenza, di emissioni in atmosfera.

Nel contesto dell’accordo-quadro per la realizzazione del Polo tecnologico e produttivo di Settimo Torinese, per la produzione di pneumatici "green performance" Pirelli Tyre e il Politecnico di Torino hanno proseguito i progetti comuni di ricerca e innovazione tecnologica dedicati non solo alla minimizzazione dell’impatto del nuovo sito industriale ma soprattutto all’ulteriore innovazione dei processi e dei prodotti più avanzati della ricerca Pirelli Tyre (quali il TSM, il Next Mirs™ e il pneumatico“intelligente” Cyber Tyre), attivati nel 2008.